Donna dell’anno ancora in tv

Come avevamo annunciato, anche Mama Pilisani (dopo averla incontrata, non possiamo fare a meno di chiamarla così) ha il suo spazio televisivo. Lunedì mattina, alle 9.05, su Rai Uno, puntata di Tg1 Storia dedicata a lei e alla sua storia. Al centro dell’intervista il carattere straordinario che le consente di gestire la sua “casa del sorriso”, senza perderlo quel sorriso, mai, neppure in una situazione difficilissima e nonostante le terribili esperienze vissute. Un carattere che lei considera semplicemente  un “dono di Dio”.

Da Aosta al Sinai

Le mamme perdute del Sinai. Con questo titolo suggestivo il Corriere della Sera ci fa arrivare notizie di suor Azezet Kidanè, la vincitrice del premio Soroptimist di quest’anno. Ripartita da Aosta dopo la serata finale, ha raggiunto immediatamente Israele. E’ qui che, divisa tra Tel Aviv e Jaffa, svolge instancabile il suo ruolo di interprete e di voce dei “senza terra”. Suor Azezet è indispensabile “grazie a lei le associazioni per i diritti umani sono riuscite a mettere insieme un dossier inappellabile”. Un popolo sofferente, composto in gran parte da donne, spesso incinte, e bambini, comincia ad avere un volto, ad essere riconosciuto. E’ una tragedia infinita che comincia nel cuore del continente africano, in Eritrea, in Sudan, con una folla di migranti che si mette in cammino, fuggendo dalla violenza e dalla carestia, alla ricerca di un futuro o almeno di una speranza. Il viaggio si conclude nel deserto del Sinai, teoricamente Egitto, ma in realtà territorio di tribù nomadi, predoni che violentano, sequestrano e ricattano senza che nessuna autorità riesca a intervenire. I più “fortunati” riescono a entrare in Israele che li accoglie, li protegge momentaneamente, ma non dà accesso ad alcun diritto. E’ un dramma dimenticato, perduto, come le donne, le mamme, che il Sinai non restituisce. E’ il lavoro quotidiano di una piccola donna dalla volontà inarrestabile. Grazie suor Azezet.

Continuiamo a seguire la donna dell’anno

Come avevamo annunciato nel precedente articolo, questo week end sono andate in onda due trasmissioni dedicate a Fiammetta Cappellini e Meena Paudel.  Se  le avete perse e siete interessati, Fiammetta la troverete on line  collegandovi con il sito di TV7,  a circa 30′ dall’inizio,  http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/rubriche/ContentItem-27790a2d-e71f-4655-a8eb-da13b315ca4a.html  e  Meena  sul sito di TG1 Dialogo   http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/rubriche/ContentItem-d79786e0-0963-47d8-acea-81d8097e77b7.html

 

donne dell’anno in tv

Gli incontri con le “nostre” donne dell’anno, avvenuti ad Aosta, in occasione del conferimento dei premi, hanno suscitato un forte interesse  nei giornalisti presenti. Tra le numerose interviste realizzate, ne segnaliamo due in particolare. Venerdì 9 dicembre, la rubrica TV 7 dedica un servizio all’ Haiti di Fiammetta Cappellini ( su Rai Uno, alle 23,20 ). Sabato 10, sempre su Rai Uno, ma alle 9,05,  la rubrica TG1 Dialogo ospita Meena Paudel. Nei prossimi giorni, come non mancheremo di segnalare,  anche Mama Pilisani avrà il suo spazio nelle reti Rai, come Bibisora Oripova, la vincitrice della passata edizione. Sono occasioni preziose per mantenere il contatto con queste persone fantastiche e per far conoscere il più possibile il loro lavoro. Continuate a seguirle. Al di là dei premi vinti, hanno bisogno di noi e della nostra attenzione.

 

Emozioni dalla donna dell’anno

Momenti, immagini, flash durante la serata finale del premio, istantanee da un’esperienza che chi c’era non potrà dimenticare. Ne citiamo qualcuna in ordine sparso. Il sorriso travolgente di Mama Pilisani con la sua acconciatura e il trucco etnico, l’eleganza raffinata del sari di Meena Paudel e l’espressività delle sue mani sottili, la bellezza del figlio di Fiammetta, tutto compreso nel suo smoking in miniatura, il rigore e la carica di suor Azezet, la sollecitudine quasi tenera con cui Andrea Pellizzari presta la sua giacca a Meena, la partecipazione sincera di Alessandro Gaeta al dramma di Haiti, la petizione accorata di Franco di Mare per un Sudafrica bello e tragico, la voce, che non ha bisogno di aggettivi, di Dolcenera. E ancora: l’emozione che travolge sul finale Maria De Medici, sino a quel momento impeccabile padrona di casa, all’apertura delle buste con i risultati e poi… l’intera giuria sul palco, i fiori che non si sa piu’ chi li offre e chi li riceve, un’onda di calore e di partecipazione che coinvolge tutti, insieme alla soddisfazione di aver contribuito ad aiutare e sostenere l’impegno e il lavoro di queste donne che, davvero e senza retorica, ci hanno toccato il cuore.

la donna dell’anno sono tre

Sorpresa finale alla serata di chiusura del premio Donna dell’anno. La giuria ha assegnato infatti ex-aequo il premio alle candidate Meena Paudel e Nomfundo Caroline Pilisani “riconoscendo alle candidate che arrivano dal Nepal e dal Sudafrica condizioni sociali di estrema difficoltà e disagio e considerando che entrambe sono riuscite a costruire un’organizzazione capace di aiutare un alto numero di persone” come dalle motivazioni lette in diretta dal presidente Luigino Vallet. I vostri voti hanno poi assegnato il premio di popolarità a Fiammetta Cappellini, alla quale è andato anche un riconoscimento speciale della giuria. Come avevamo detto più volte, quest’anno la scelta era così difficile che alla fine … è stata impossibile! Tutte sono state premiate. Dobbiamo inoltre ricordare il premio Soroptimist che è andato alla missionaria comboniana suor Azezet Habtezghi, che faceva parte delle candidate selezionate.

Grazie a tutti quelli che ci hanno seguito e hanno appoggiato queste donne con i loro voti e il loro affetto. Aosta ha vissuto questa sera un grande e bellissimo momento di solidarietà.

Questa sera la donna dell’ anno

Una lunga giornata per le tre finaliste del premio Donna dell’anno. Arrivate ieri sera ad Aosta, Meena Paudel, Caroline Nomfundo Pilisani e Fiammetta Cappellini, oggi incontrano i ragazzi delle scuole. In seguito, dopo le numerose interviste programmate con reti e testate regionali e nazionali, si preparano per la serata finale al teatro Giacosa. Chi ha già avuto la fortuna di conoscerle e di avvicinarle non può che confermare lo spessore straordinario della loro personalità e del loro impegno, ma tutti siamo stati toccati anche dal loro calore umano e da un elemento inaspettato: la simpatia. Sono donne che hanno vissuto e vivono esperienze terribili, ma restano capaci di sorridere, di essere ironiche, di confrontarsi con curiosità e apertura con gli altri. Compito difficilissimo per la giuria operare una scelta. Continuate a seguirle e a votarle. Potete farlo sino alle 20, poi la diretta continua su questo blog,sul sito del Consiglio Regionale e su www.bobine.tv Buona fortuna a tutte!

Insieme per non dimenticare

Questa volta non vogliamo parlare del premio o del voto, ma usare la comunità che questo blog ha contribuito a creare, per condividere alcune considerazioni. Abbiamo conosciuto le storie di donne straordinarie, grazie a loro realtà dimenticate hanno trovato spazio, ci hanno avvicinato alla capacita’,così femminile, di dedicarsi agli altri, di accogliere, di accudire. Ma sono anche donne capaci di lottare con forza per quello in cui credono, di non arrendersi, se occorre, sino al sacrificio. In questi giorni non possiamo non dedicare un pensiero ad altre donne che in ogni parte del mondo, ogni giorno, come loro combattono. Vorrei ricordarne due in particolare. Una purtroppo non e’ più tra noi. Suor Valsha John, indiana, da anni impegnata a sostenere le lotte della popolazione del poverissimo stato del Jarkhand contro i potenti padroni delle miniere di carbone. Nelle notte del 15 novembre e’ stata massacrata orribilmente e la sua voce non potrà più levarsi. La seconda donna e’ italiana e fortunatamente per lei la speranza e’ ancora intatta. Il suo nome e’ Rossella Urru, l’ hanno rapita in territorio algerino, mentre svolgeva il suo lavoro di cooperante in aiuto dei profughi del “popolo del deserto”, le vittime dell’occupazione del Sahara occidentale da parte del Marocco. Sul suo caso e’ caduto il silenzio, confidiamo nel lavoro segreto della diplomazia, ma in tempi in cui l’ attenzione di tutti si concentra sulla situazione economica, e’ fondamentale non dimenticare. Per sostenere Rossella e far sentire il nostro affetto, ci si può collegare al sito www.rossellaurru.it/ .

Insieme al voto finale

Il cammino che abbiamo percorso insieme per avvicinarci all’assegnazione del premio si sta avviando alla conclusione. Venerdì 2 dicembre, durante la serata finale al teatro Giacosa di Aosta, verrà chiuso pubblicamente il voto on line. Le tre candidate saranno presenti e con loro, almeno virtualmente, tutti coloro che le hanno sostenute. Si potrà votare sino alle ore 20. Seguirà la proclamazione della vincitrice. Chi non potrà seguire di persona l’evento avrà comunque la possibilità di seguirlo in diretta, collegandosi con il sito www.bobine.tv

Nel frattempo continuate a votare e a far votare.

Donne, grandi anche grazie a voi

Un sincero grazie alle migliaia di persone che si sono mobilitate per votare la “loro” candidata. E’ un successo straordinario che dimostra quanto sia forte e diffuso il desiderio di partecipazione e di impegno, quanto un valore come la solidarietà possa essere coinvolgente. La strada verso il 2 dicembre, data dell’assegnazione del premio, è ancora lunga e nessun risultato è scontato, ma non dobbiamo dimenticare che questa non è una competizione, piuttosto un modo per dimostrare a queste donne, tutte meravigliose, la nostra vicinanza e il nostro affetto. Ancora grazie, anche da parte loro.

Continuate a votare. Fatele conoscere anche ai vostri familiari e amici.